La storica maison, specializzata in borse di pelle fatte a mano, ha presentato la collezione autunno-inverno 2013-14.
Bruno Frisoni
La shoes-mania non conosce limiti, dal 700 in avanti le scarpe sono state un oggetto del desiderio al di là di ogni razionalità possibile. Se Louis XIV ne collezionava a centinaia, le impreziosiva con brillanti e le esigeva solo col tacco rosso, anche oggi dopo più di 300 anni la passione non è diminuita, anzi. Così abbiamo abili designer , che trasferiscono il loro universo creativo in scarpette fatate, a proposito Cenerentola nella versione originale della favola non indossa scarpette di cristallo , ma un paio di mule, cioè di ciabattine in seta, per questo ne perde una. E di scena ora, per tutte le feticiste, Bruno Frisoni, disegna anche Roger Vivier per Della Valle, che ha un tratto leggero e immaginifico tanto da affiancarsi a nomi come il mitico Manolo Blahnik e Christian Louboutin delle celebri suole rosse.
Bruno Frisoni
Nato in Francia nel 1960 da genitori italiani, il designer Bruno Frisoni è, prima di tutto, un vero parigino. I suoi occhi blu-verdastri brillano dietro ad un paio di buffi occhiali, che lo fanno sembrare un ragazzino malizioso. Dopo avere iniziato la sua carriera con alcuni nomi mitici della moda, Jean-Louis Scherrer nel 1980, Maryll Lanvin e infine Christian Lacroix, nel 1995 Frisoni decide di lavorare da solo, dando inizio ad unattività di free-lance e collaborando con alcune tra le maison più importanti, quali Trussardi, Givenchy, Yves Saint Laurent Rive Gauche, e con Albert Elbaz. Un tuffo nel mondo della Couture che ha contribuito allo sviluppo di quel gusto così fantasioso tipico di Frisoni.
Nel 1999 Bruno Frisoni ha lanciato la sua prima collezione di scarpe. «Allinizio volevo disegnare abiti, ma ben presto ho sviluppato una passione per gli accessori e, in particolar modo, per le scarpe. Una borsa puoi tuttal più portarla con te, mentre un paio di scarpe fa parte di te». Frisoni modella le sue scarpe come un capo di abbigliamento: stivali come guanti, sandali, stiletto.
Prima di disegnare un tacco, il designer si immagina la configurazione della persona e ne crea uno stile di vita. Partendo direttamente dal piede, Frisoni drappeggia tessuti e nastri come un vero couturier. Lispirazione per il modello in denim slacciato, ormai indispensabile in ogni guardaroba di classe, deriva semplicemente da un paio di jeans scesi lungo la caviglia. Ogni creazione, senza dubbio ricca di decorazioni e per nulla minimalista, racchiude intrecci sapenti di pelle, tessuto e rifiniture creative. «Non sono un purista del design e laspetto tecnico delle calzature non mi interessa. Preferisco le decorazioni, la struttura è secondaria allintenzione». Le calzature di Frisoni sono pezzi di storia, ispirati dalla passione per Yves Saint Laurent e dallamore per «Les Parisiennes» di Kiraz. Energia e look moderno delle sue calzature derivano da una combinazione di influenze nostalgiche di diversa natura, la forma rétro degli anni 60 elettrificata dai colori cangianti degli anni 80. Le belle creazioni di Bruno Frisoni vestono il piede come i gioielli arricchiscono il collo di una donna. Non occorre che gli abiti brillino per charm e colori brillanti: le scarpe da sole accendono la mise. Kate Moss, Charlotte Gainsbourg o Victoria Abril sono solo alcune delle muse che sfoggiano le calzature Frisoni tra festival e party. Ovvio, le ragazze vogliono divertirsi.
















