Stilista inglese, nato nel 1969 e morto l'11 febbario 2010. Lascia la scuola a sedici anni e lavora come apprendista sarto prima da Anderson & Shepard poi da Gieves & Hawkes, celebri sartorie maschili di Savile Row a Londra. La passione per la costruzione degli abiti dal punto di vista sartoriale lo porta da Angels and Bermans, sartoria teatrale, dove può perfezionarsi e continuare le sue ricerche. Quindi inizia il suo percorso nella moda iniziando da Koji Tatsuno a Parigi e poi nel 1993 da Romeo Gigli a Milano. L’anno dopo rientra a Londra e porta a termine gli studi presso il Central St. Martin College. Alexander si è già fatto un nome nell’ambiente. Nel 1992 debutta sulle passerelle della London Fashion Week con una collezione forte, ricca di accenti punk, ma anche di passaggi classici, l’impeccabile tailleur attraversato da un motivo di stampa che riprende i segni delle ruote dell’auto lasciati sull’asfalto. Come per tutti, gli inizi non sono facili, ma il talento non manca. L’immaginario di Alexander è un continuo alternarsi di antico e moderno, di nostalgia per il passato, dove tradizione e innovazione convergono in un’unica forma. Nel 1997 sostituisce John Galliano alla guida di Givenchy Haute Couture, il territorio sembrava ideale per sperimentare, ma qualcosa non va per il verso giusto ed Alexander sceglie di fondare la label che porta il suo nome.