Gastronomia a Londra

Tantissime le novità per quanto riguarda i ristoranti da visitare durante il giorno nella mappa gastronomica della capitale inglese. Ma oltre ai ristoranti aperti di recente non bisogna dimenticare quei luoghi di ristoro che sono ormai diventati delle tappe obbligatorie per chi voglia gustare anche di giorno le prelibate pietanze preparate dagli chef più interessanti e innovativi di Londra.
Da Harrods, per esempio, ha di recente aperto i battenti il primo Flamant Cafe in Gran Bretagna. Situato al terzo piano del famoso department store, il ristorante è arredato seguendo i dettami della visione estetica, basata sull’armonia dei quattro elementi della natura, ovvero fuoco, aria, acqua e terra, dell’omonima azienda belga, leader nel settore dell’arredamento. Il menù propone l’innovativo pollo arrosto ripieno di gratin di patate e gorgonzola e il tradizionale cream tea, ovvero una selezione di sandwich mignon, focaccine da té con la tipica panna dolce rappresa del Devon, champagne e una vasta gamma di té, infusioni e tisane diverse. Tra i numerosi ristoranti, brasserie e caffetterie all’interno del grande magazzino di lusso Selfridges in Oxford Street si riconfermano come tappa obbligatoria l’affollatissimo Gordon’s Cafe, arredato con divani in pelle e tavoli in legno di betulla, e l’elegante The Gallery, il cui look è ispirato alla tradizione del design scandinavo.
Novità invece da Fortnum & Mason, il più elitario dei department store londinesi, dove è stata inaugurata l’enoteca 1707 la cui fornitissima lista comprende più di mille vini diversi. Il progetto di 1707 è stato firmato da David Collins, uno degli architetti più quotati a Londra, che ha di recente completato il progetto di restaurazione di The Artesian, lo straordinario bar situato all’interno dell’albergo di lusso Langham Hotel. Tavoli di resina laccata decorate con farfalle dalle ali viola, lilla e lavanda, candelabri e lampadari di legno, enormi specchi con spigoli smussati, pavimenti che ricreano le geometrie delle squame della pelle del serpente a sonagli caratterizzano l’originale arredamento dell’elegante luogo di ritrovo, che deriva il suo nome dalla presenza di un pozzo artesiano del periodo vittoriano sotto il bancone bar.
Straordinario e squisitamente eccentrico anche l’arredamento dei cocktail bar Annex 3 e Loungelover: entrambi i locali sono arredati con pezzi d’antiquariato e esempi di design del mobile contemporaneo.Il look decisamente minimalista dei ristoranti, caffé e pizzicherie Ottolenghi, situate nei quartieri residenziali Kensington, Notting Hill e Islington, è lo sfondo perfetto per le squisite pietanze preparate unendo elementi della cucina mediterranea, in particolare delle gastronomie israeliana, palestinese, italiana e francese, a spunti derivati dalle tradizioni culinarie inglese, australiana e giapponese. Per chi voglia gustare delle interessanti variazioni del risotto la tappa obbligatoria è Ooze, il ristorante il cui menu è basato quasi esclusivamente sulle numerose e originalissime interpretazioni di questo particolare piatto.
La specialità di The Moose Bar, un simpatico punto di ristoro il cui arredamento ricorda quello di uno chalet alpino, sono invece i pasticci in crosta di carne o pesce immancabilmente serviti con purè di patate. Per chi preferisse gustare le squisite proposte degli specialisti del catering, suggeriamo De Wintons che propone deliziosi bocconcini, come le brioche tostate con aragosta e pancetta o l’anatra con molassa di melograno, accompagnati da cocktail inediti come il martini all’uva o il daiquiri al frutto della passione.



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